La scelta di Carlo Ancelotti è stata quella giusta per il Brasile
Ai Mondiali FIFA di quest'anno, molte nazionali avevano una reputazione superiore al loro reale valore, e quella brasiliana era tra queste. Sebbene la fama della divise Brasile verdeoro poggi sui successi storici della squadra, il livello attuale della rosa non è il migliore al mondo. Il commissario tecnico Carlo Ancelotti ha introdotto un approccio tattico innovativo, guidando con successo la squadra attraverso le fasi di qualificazione.
La fase a gironi e quella a eliminazione diretta seguono logiche completamente diverse, comportando livelli di competitività differenti. Mentre la fase a gironi offre tre partite per conquistare il passaggio del turno, quella a eliminazione diretta è un "dentro o fuori". Di conseguenza, battere il Giappone non è stato affatto semplice per il Brasile, che ha dovuto affidarsi a un contropiede decisivo per eliminare gli avversari. Ancelotti ha dimostrato una gestione della gara eccezionale, apportando correttivi efficaci alla squadra. Il Brasile aveva preparato due piani di gioco distinti: uno per gestire il vantaggio e l'altro per rimontare lo svantaggio. Anche dopo essere passati in svantaggio, i giocatori hanno mantenuto la calma, eseguendo con determinazione le indicazioni tattiche di Ancelotti.
Nonostante si sia trovato in una situazione complicata durante la partita, Casemiro è rimasto un elemento cardine dell'assetto tattico. La tensione tra i tifosi brasiliani sugli spalti era palpabile: stringevano le divise calcio e pregavano ardentemente per la vittoria. La squadra ha mostrato una notevole precisione nei passaggi e nei movimenti, frutto della fiducia nelle strategie di Ancelotti. La costante pressione offensiva è stata fondamentale per il successo del Brasile, dato che il Giappone non è riuscito a impedire agli avversari di pareggiare. Alla fine, il Brasile ha trovato il gol vittoria allo scadere, rivelando finalmente ai tifosi il vero valore della guida tecnica di Carlo Ancelotti.